Vengono gole sormontate

Vengono gole sormontate

Di versi accagliati,
Incollati alle fauci
Senza prelazione.
E il vento duro
Sui prati giallo-secchi
Sta e sottende
Le mie mani mozze,
Sudicie e mozze
Di parole coniugate
Ereditate dai sedimenti.

Vieni caraluce
Che ci fa carne,
Stendi quaggiù
I mondi stellati
Che l'ellissi di salvezze
Ci avvelena.

Ma ognuno va
Con la propria strage:
Fiorirá sulla gomena
Dei cerqueti attapirati.
 

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