Stralci di Poesie Sperdute
Sui cuori accesi
Pende l'anima eterna
Di fatti candidi.
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Ho pervicace orrore
Della morfumeria del mondo,
Dove le discoteche
Sono templi dello spasso,
E il lusso è mezzo
Del successo.
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Nel vespro bruno
Che concede la pace
A un bel momento
Io sono medioevo
E terra e acqua
Dei miei padri.
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Noi siamo con le nuvole
E con la mia anima
Formulata in giochi
D'inchiostro
Per il cielo contrito
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Dio benedica
Le vecchie colline:
Mi scoppiano le lacrime negli occhi.
Ecco, io ti decoro
Come lume
Che salva.
Cavaliere.
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Voglio vedere i sogni carnificati
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M'hanno insegnato a disamare.
Non troppo: ho la sostanza
Troppo pregna d'altro.
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Io amo la nitidezza,
La pulizia formale,
La riga complessa
ma altera dal candido,
Che sogna ma è intesa.
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Io e te abbiamo qualcosa in comune: il mare
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Buonanotte
Buonanotte alle mie anime belle
Che io amo più delle stelle,
Buonanotte ai miei sogni accesi
Alle nuvole su cui sono sospesi
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Che sciocchezza
Anch'io tendo alla purezza
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Sono libero
Libero, libero, libero
Totalmente
Completamente
Interamente
Libero.
Di tornare ad amare
Come il cristallo.
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Ballata che non ritorni
Ti ho in quel nucleo furente.
Balla balla balla
Con me
Per sempre
Ho sentito i papaveri
Rossi, restare.
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Com'è che ho amato
Fortissimo, e agito
Fortissimo, perché
Qualcosa accadesse
Migliorasse, rivolgesse
E tutto è invariato.
Com'è che non hanno capito
Che cercavo solo il bello
Per loro.
Com'e che mi trovo sempre qui
Con un tremore
Di perdere ciò che ho più caro
Facendo del mio meglio
Per non romperlo,
Per non perderlo.
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