Rime sparse - I miei Talenti
Ho ricevuto da mia madre
(donna svampita ❤️)
Questo potere speciale:
Poter parlare con tutto
Le sedie, le piastrelle,
Le macchine, i cammelli.
Le macchie sul lavandino,
I cani colorati,
I lampioni abbandonati,
Il vecchio sul motorino.
I concetti, il disordine
Le forme, Le fotocopiatrici.
E ci faccio lunghi discorsi
Quotidiani o Letterari
E siamo in accordo
O in disaccordo (più spesso).
E gli altri non lo sanno
E ti guardano con sospetto
Quasi fossi spia
Dell'indefesso, del supremo
O del Papa (Non lo so).
Altri ancora affascinati
Si domandano
di che sostanza faccia uso,
E non sanno che senza vizi
Si ha il sangue stupefacente
(Almeno loro m'hanno in grazia,
È già tanto).
Gli unici con cui
Discuto con difficoltà
Sono i bimbini colendissimi
Che parlano con pernacchie
Irte da interpretare
(son più bravi di loro perfino
gli gnomi di ceramica
e la cristalleria kitsch)
Che fatica!
In questo mamma è maestra.
Altri poteri speciali, chiedete?
Aprir con magia le porte
Elettriche, parentesi
E ombrelli immaginati,
Così suonare strumenti
della stessa materia,
Perdere fili che non ci sono,
Dondolarmi nell'azzurro,
Sentire la voce del vento e delle nuvole
(È Bella)
Baciare i Fiori,
Chiamare le stelle con schiocchi
E spargerne la polvere
Se c'è bisogno di sogno,
...
Lasciare cose in via
E pochi altri:
La poesia, l'arte, la follia.
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