Dimoramore
Abitavo molti luoghi:
Il mulino scrosciante,
Il faro rabbuito,
Il tronco diramato.
Abitavo molte case:
La vita balenante,
La gita al castello,
La complessità delle cose.
Abitavo anche luoghi
Solo miei:
Feste danzanti
A luci sfuse
O trincee rotte
E abbandonate.
Ma abito ancora
Un cuore limpido
Sfornito di scudo,
E questa mia carta
Tremula è svitata.
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