Guerramore
Brucia la terra del Nazareno,
La sagoma di chi
Non sembra umano
Ha riacceso
Fiaccole violente.
Tra sterpi inariditi
Dove non sono spente
Le voci dei profeti,
L'armi fanno carne,
Di bambino
O d'assasino
Senza veto.
La guerra sfama l'acciaio
E non gli occhi intrisi
D'oltremare
In quel torbido
Sole d'ottobre.
Commenti
Posta un commento