Salvamore
Le fronde del ceruleo
Fra l'umido in fosse
A gonfiare queste corde rosse
M'era fatto in dolcezza.
Com'è bello il brillare
Negli occhi altrui
Del cipiglio da grande umore,
Com'è vero l'ardore d'astri danzanti
Ch'era in vece d'inquieti redenti.
E quel sovra sensibile lieto
Offre l'organo sublime
Che ci fa legioni leali
Di angeli.
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