Noi fummo taciti

Noi fummo taciti, 

Un coagulo di rabbia

E dolore deluso,

Velenoso di frottole

Degli ignavi bugiardi. 

Noi fummo spauriti

Confusi e Spenti, 

Muti di sgomenti

E simili cose.

Col nostro sangue esanime

In fronte a tutti i maldestri

Pensatori domenicali:

La marmaglia imbottita 

Di parole cenciose,

Non burlando che

La loro stessa incapacità

D'empatia.


E mi chiedo come possa

Si tanta gente, 

Gettarsi nel sudicio nulla, 

Ciarlare nel frastuono

Del superficioso vuoto.

Nella frivola idolatria 

D'un guasto empio, 

Avranno specchi parlanti, 

Macchine mosse dal

Fulmine e dalla pece, 

Figli gravidi di capriccio,

Ma non avranno Dio.


E mi taglierò le vene

Con queste parole, 

Ma forse vi affogherò nel sangue.

Commenti

Post più popolari