Tristezza

Torna a casa Jacopo
Che mai terra estranea 
Conosca il tuo sostare,
Torna a casa
Perché senza casa
Non si può tornare.
Torna a casa amico mio,
Per chi ha come me
L'animo ammalato
La tua assenza 
Sa di veleno.
Torna a casa
Perché senza 
Mi sento scomparire.
I
I
Sento il silenzio
Venire dal cuore, 
Sento smarrire 
Al mio sestante
La stella polare.
Sono perso
Non so dove andare
È Tutto buio attorno.
Vorrei poter tornare
Sulla strada di casa, 
Dove trovo 
quel che conosco, 
I miei affetti, le mie certezze,
Dove non sono solo. 
Ma sono perso in un luogo
In cui non vi sono
Altri luoghi
Dove andare.
I
I
Ho dentro
Qualcosa di spento
Giù nel profondo 
Dov'è la notte.
Ho dentro
Qualcosa di rotto,
Mi manca l'aria.
I
I
Dio mio
Le mie stelle stanno 
Per luoghi d'altrove
Ove non posso andare,
Lasciano un poco di vuoto
Che per me è voragine
E non so colmare.
Dio mio, Dio mio
Mi sento abbandonato, 
Io questo volto
Mezzo sconfortato
Non so più consolare,
Io questo cuore
Tutto oppresso 
Non so più anestetizzare,
Io queste lacrime
Penose, esasperate
Non so più asciugare, 
Io questi tremori
Ingiusti, sleali 
Non so più fermare, 
Io non so più vedere, 
Quando il buio 
Mi prende, 
Io non so più
Dove trovare la forza
Di andare, 
e mi sento scomparire,
Smarrirmi dove non sono.
Aiutami Dio mio
Con questa mia preghiera
Disperata
Non cerco che una luce
Sia pure Soffocata.
I
I
Esistono giorni di pianto
Che non conoscono ore
In cui vorrei solo sparire
Svanendo dal bieco dolore,
In cui vorrei solo morire
Sconfitto dall'ardore
D'un fato che non mi conosce.
Questo male banale
Invisibile agli occhi dei più
Logora l'anima lieta
Spegnendola.
Esistono notti di pianto
Ed io sono solo
Contro il buio intero, 
E verrà il giorno
Mi prenderà davvero
Per queste lacrime mie
Malandate.
E forse inconsapevole
Non sono che già morto
Lottando contro la luce.
E solo io chiedo un abbraccio
Per sentirmi
Un po' meno morire.
I
I
Jacopo non risponde
Più a nessuno
S'è rinchiuso nella
Sua fortezza indomita 
Lontano da tutto e da tutti:
Dai traditori, dai delatori, 
Dai lontani, dai malvagi.
Jacopo ha un cuore ammalato
D'abbandono.
Color che più al cor suo
In caro stanno
Appresso al pié mondano
Vanno andando
Come incantati
D'un inganno lascivo.
Povero Jacopo scalognato
Troppa terra rara
Verrà per te cantando,
Ma ora con piede fermo 
Batto la terra 
E con pugno il petto 
E tiene duro 
Il cavaliere di tanto
Coraggio.
I
Jacopo non c'è più,
Jacopo è morto,
L'hanno ucciso i bugiardi
A tradimento
Sotto un fuoco di sassate,
Perché avevano scambiato
L'oro con la pirite.
I
All'ombra delle lucciole
Forse bisogna perdersi
Anche appresso
A un cuore di serpe
Per tornare.

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