Turchese


I cirri sul turchese
Sfumando svelano
Un grumo di stelle
Incollate al firmamento,
Ancora un poco sbiadite;
Lucidano gli ultimi raggi
Nell'ombroso nitore
Il capolino dei faggi
Fragranti d'autunno;
Erompe la nebbia
Dai colli ambrati,
Ma un trapezio di luce
Ancora m'inonda;
Quest'istante mancante
D'eterno m'addolora,
E il vuoto di vetro
Sopraggiunge.
 
 
Titolo: Turchese
Dedicata al vuoto di vetro, voragine colma d'incolmabile, che ognuno possiede nel profondo.

Nitore: dal latino “nitor” = splendere - Lucentezza, nitidezza

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