Sulle soglie dell’Ebano
Sulle soglie dell'ebano
S'ode un vociare roco,
Il campanile tace
Nel notturno,
E sotto, sulla piazza,
Non più gremita,
Si mescolano le risate
Sghembe, leggere,
Così scema
L'incanto cupo
Del sentire assorto,
E il tribolare così umano
Per le vie traballa.
Titolo: Sulle soglie dell’Ebano
Dedicata a quelle ore in cui la piazza si svuota dopo la festa, traboccanti di suoni smorzati e impressioni caratteristiche dell’assopirsi dei borghi.
Sghembe: oblique, sbilenche
Dedicata a quelle ore in cui la piazza si svuota dopo la festa, traboccanti di suoni smorzati e impressioni caratteristiche dell’assopirsi dei borghi.
Sghembe: oblique, sbilenche

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