Sotto un pergolato

Sotto un pergolato
Di sogni, stanotte
Mi sono svegliato.
Nel gelido fuoco 
Che come di lucciole,
Ignaro sfavilla
Un croco fiorito 
Dalla cenere brilla. 
Non il trambusto 
D'un cosmo
Vorace d'ingegno
M'ha fatto poeta, 
Ma una voragine 
Di luce cheta.
Così, qui sotto
Al lento filare
Di colline allegre 
L'ho sentita.
E sulla brace che sbiadisce
Pigola un brillume
Che il buio spartisce
In piaghe di vampa azzurra.

Dedicata: All'ispirazione, impossibile da incastrare nei nostri tempi moderni, frenetici e stereotipati dove l'omologazione si contrappone alla lentezza dell'arte, fatta di artigiani e passione.

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