Ora dora

Ora dora
La senape esile
Il giorno cremisi
Che sa d'aurora.
Poi scruta la borragine
L'ombra del maggese
Come un occhio turchese
Fisso ad indagine.
Là dove vagano gli armenti
E si scioglie la notte
Sui grumi di frumenti, 
Volteggiano ultimi i rondoni
Come nere stelle danzanti,
Allegri di squilli e di suoni
Dei quali cingono i canti.
Ma i poeti lo sapranno
Com'è dolce l'incanto
Ed atroce l'intento passare
Senza un poco d'attimo sostare.

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