Lo svelto filare
Lo svelto filare
Delle alte chiome
Smeralde, incolte,
Arranca s'una strada
Cribrosa d'usato.
Inclino gli occhi
E sono bambino
A lanciare nel vento
Aquiloni d'artigiano,
A celarmi nei chiostri
Dei castelli barocchi
Di penna e cartone,
A sbirciare nei nidi
Delle tortore belle
Sui pini di mare,
E frugare la credenza
Per glassare quel
Pane a merenda.
Per rinvenire un poco
Di quel quieto andato
Darei quanto basta
Del mio durare incerto,
Per quanto esso valga,
Io credo.

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