L'arte degli innocenti
La lingua del male
Ch'io sappia interpretare
Il soffrire altrui,
Insegnami
L'arte della cura
Ch'io non sia cieco
Davanti alla paura,
Insegnami
La voce delle anime
Senza parole
Perché il loro andare
Non giaccia muto
Al sole.
Insegnami i sogni
Da scaldare,
E le armi per guarire.
Insegnami
Un cuore per sentire
Quel che resta
Non visto.
Non tanto per tramestare
Il valsente scarognato
Bensì per il sapermi
Fortunato.

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