Là nel borgo cinto
Là nel borgo cinto
Dagli ulivi saraceni,
Là tra le piazze gremite
Di risate giovani
E d'eco di passi normanni,
Col tuo vello libero
Là sostavi allegro,
Per un lasso d'anni
Che il cielo ti concesse
Troppo breve.
Ed ora che lieve fiuti
Le nuvole bionde
Di tramonto,
Con occhi d'ardesia
Lo scruti,
Quel tuo minimo
Pezzo di mondo.
Dagli ulivi saraceni,
Là tra le piazze gremite
Di risate giovani
E d'eco di passi normanni,
Col tuo vello libero
Là sostavi allegro,
Per un lasso d'anni
Che il cielo ti concesse
Troppo breve.
Ed ora che lieve fiuti
Le nuvole bionde
Di tramonto,
Con occhi d'ardesia
Lo scruti,
Quel tuo minimo
Pezzo di mondo.
Dedicata: a Tigro, il cane più amato di Piazza Armerina e per tutti i randagi come lui, che per padrone hanno le vie, i quartieri, i paesi.
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