La Gemma


China il capo la gemma
Sul ciglio del cemento
Al tramestare umano,
Come un memento
Al tardare cheto
Per meglio sostare,
Meglio amare,
E rammendare
Un tempo inquieto.
O forse per timore
Piega il fusto smeraldo
Il minuto fiore,
In paziente attesa
D'un insurrezione,
Della terra tutta,
Sugli aguzzini dei boschi.
Forse ambedue sospira
La natura assopita
E intanto ancora s'inchina
A spire di scoppi ignoti.
 
 
Titolo: La Gemma
Dedicata a quei fili d’erba dimenticati che giacciono sul ciglio della strada e al loro lento piegarsi, sulla scia della brezza smossa dalle auto in perpetuo andirivieni.

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