La ballata degli amici Miracolosi
Siete amici
Lucerne nella sera,
Medicine miracolose
Per un cuore ammalato,
Cattedrali risplendenti
Per l'animo mio sperduto.
Siete amici
Canzoni allegre
Per l'andare incerto,
Monumenti immoti
Su questa terra dolorosa,
E colonne d'una casa
Tutta nostra,
Tutta celeste.
Siete l'essenziale
Per il mestiere
Di vivere.
E ve la meritate
Un amicizia che
Vi smascheri il cuore,
Illuminandolo dentro,
E ricatti il cielo
Per riscattare per voi
Un poco d'infinito.
Un amicizia che vi
Ricopra con coperte
Di pura gioa,
Per dormire un sonno
Che avveri ogni sogno.
Un amicizia che vi
Balli in terrazzo
E s'impegni a leggervi
Anche nei giorni
Più indecifrabili,
Per accordare
Ogni nota storta.
Un amicizia che sia
Come una storia
Di fiducia e abbracci
Inaspettati, e di
Mille risate allungavita.
Un amicizia che sappia
Essere, esserci,
Che sia lì nelle notti
D'ingiusto inverno
Della vita.
Un amicizia che sia
Leggerezza senza superficie,
Come l'onda del fresco mare
Che tutto bacia,
O la brezza della fresca montagna
Che tutto protegge,
O l'ombra del fresco bosco
Che tutto nasconde,
O come semplicemente
La bionda mimosa.
Un amicizia che sia salda,
Senza l'ombra d'uno sfarfallio,
E sappia apprezzare
Anche le parole rotte,
Accogliendo le lacrime
Sciolte al sole
Con l'innocenza
D'un vecchio mulino.
Un amicizia che
Non v'abbandoni,
Che si faccia luce
In mezzo al rumore.
Un amicizia semplice
Tutta d'intenti sorridenti
E sublime al contempo.
Nulla di meno.
Dio mio, se mi hai reso fortunato!
Io questo amore
Mezzo svalutato
(Da chi non ne sa niente)
L'ho trovato.
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