Ai novax, terrapiattisti, complottisti vari e loro pari
Tu sei futurista, dadaista.
Un qualunquista.
Tu sei l'anima marcescente
D'una società lussuriosa,
Inane e balorda.
L'antiluce, l'antintelletto.
Sei la sciocca copia
D'un catrame spento.
Sei la fogna dell'anima,
L'odio Corrotto da Piaceri scellerati
e indigenza di cervello.
Sei un fascista scarmigliato
colto inerme da eclissi morale
e bramoso d'una boheme analfabeta
di creanza, bontà e cultura.
Non sei che un invalido mentale
Tra le cosce d'un ignoranza fatale,
O un epicureo sciancato
Nato in un covo d'ingiustizia
E alla malavita uniformato;
Un farabutto banale,
Trito, mediocre, dozzinale
Come n'è pieno il mondo.
Sei un ribelle futile, indecente
Dedito a una rivoluzione
Alle spalle della buona gente.
Tu sei un nichilista di coscienza,
Un laido guazzabuglio d'inciviltà.
Io non avrò pietà, sbugiarderò
La tua falsa dottrina
Basata s'un nulla variopinto,
Con una guerra di saggezza,
Oppure ti lascerò sgualcire
Nella latrina dove il tuo
acume purulento, sguazza.
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