Eppure il mare
Eppure il mare
Fu trasformato
In inferno,
Cosi inerpicato
Sugli scogli d'amare,
Restava negli occhi chiusi
Un grido: "mi cade il cuore",
Naufrago venne il suono
E la contentezza.
Vidi lanterne nel vuoto
Vidi navi nell'averno
Come le onde che, miracolo,
Sprofondavano ancora.
Ora un gioco
Viene alla mente
Come il disprezzo
A metro uguale
Ma poi già non più.
E se quei luoghi
C'hanno divisi
Sappilo musa
Per questo l'odio.
Nulla ho potuto
Dall'infanzia lontana
Un vendere parole
Fuggite dai nembi,
E poi che saprò
Più nulla.
Commenti
Posta un commento